Corteo No Kings a Roma, Ilaria Salis denuncia un "controllo preventivo" in hotel. La Questura, atto dovuto

Corteo No Kings a Roma, Ilaria Salis denuncia un "controllo preventivo" in hotel. La Questura, atto dovuto

Corteo No Kings a Roma, Ilaria Salis denuncia un "controllo preventivo" in hotel. La Questura, atto dovuto   Photo Credit: Ansa / Luca Zennaro


28 marzo 2026, ore 13:45 , agg. alle 14:00

Avs ha chiesto spiegazioni al Ministro Piantedosi. La Questura di Roma ha spiegato che l'europarlamentare è stata identificata, dopo una segnalazione arrivata da un Paese europeo

La verifica è arrivata questa mattina, intorno alle 7, nell'hotel di Roma in cui Ilaria Salis soggiornava per partecipare al corteo No Kings, previsto per questo pomeriggio. "Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un'ora prima di andare via" hanno denunciato, in una nota, i leader di Alleanza Verdi e Sinistra. Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno parlato di un "controllo preventivo" inaccettabile nei confronti di Salis, chiedendo un chiarimento al Ministro dell'Interno Piantedosi. 

SALIS, "STATO DI POLIZIA"

"L'Italia ormai è un regime" ha scritto la stessa europarlamentare sui suoi social, definendo la verifica un effetto del Decreto Sicurezza. "Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il governo Meloni al Potere, viviamo in uno Stato di Polizia" ha aggiunto Salis, prima di rilanciare la sua partecipazione alla manifestazione, al via alle 14.

LA QUESTURA, "SEGNALAZIONE DA PAESE EUROPEO"

Versione diversa quella fornita dalla Questura di Roma, che ha precisato che non c'è stata alcuna perquisizione ma che gli agenti si sono limitati a chiedere i documenti a Ilaria Salis e alla persona che era con lei, senza entrare nella camera d'albergo. "In nessun caso l'identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull'ordine pubblico" ha sottolineato ancora la Questura, aggiungendo che non si è trattato di un controllo in vista della manifestazione di oggi, bensì di un atto dovuto, sulla base di una segnalazione arrivata da un Paese europeo. Si tratterebbe della Germania, con un alert scattato nel sistema Schengen.

I NOKINGS

Intanto resta alta l'attenzione in vista del corteo, che sfilerà da Piazza della Repubblica a San Giovanni. Un migliaio gli agenti in campo. Circa quindicimila le persone attese, per dire no "ai re e alle loro guerre" ma anche al governo Meloni e a quella che viene definita la sua "torsione autoritaria". Gli organizzatori parlano di più di settecento sigle coinvolte. Una protesta che si svolgerà, contemporaneamente, anche in altri Paesi. A partire dagli Stati Uniti, dove le manifestazioni saranno più di tremila.


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