Coronavirus, F1, la Ferrari parte per l'Australia

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A Maranello nessun tampone preventivo, per ora si parte

La MotoGp si ferma per colpa del coronavirus, la Formula 1 no, almeno per ora. Dopo la decisione della Dorna di rinviare il via della stagione delle due ruote annullando il Gp del Qatar e posticipando la Thailandia, dalla Fia e dagli americani che controllano il Circus F1 non c'e' al momento nessun segnale di stop per il primo Gran Premio del 2020 a Melbourne in Australia. E conferme per il via regolare della stagione arrivano anche dai team, dalla Red Bull alla Ferrari.

Inizialmente ad essere cancellati o rinviati sono stati l'ePrix della Formula E di Sanya in Cina e il Gran Premio di Formula 1 della Cina in programma sul circuito di Shanghai il 19 aprile. Nelle ultime ore, oltre alla gara a Losail e Buriram, anche la Super Formula giapponese ha deciso di rimandare l'inizio della stagione cancellando l'appuntamento inaugurale di Suzuka. Per il Gp dell'Albert Park di Melbourne pero' non dovrebbero esserci almeno per ora problemi, come gia' detto al termine dei test invernali a Barcellona, dallo stesso patron del Circus e numero uno di Liberty Media Chase Carey che aveva assicurato il via libera anche per il Bahrain ed il Vietnam.

E assicurazioni arrivano anche dalla Ferrari pronta alla partenza per Melbourne: "Contrariamente a quanto riportato, non e' assolutamente previsto che il personale della scuderia Ferrari che parte per l'Australia faccia alcun tampone preventivo - precisa la scuderia di Maranello - Pur sapendo che la situazione e' in continua evoluzione - sottolineano in Ferrari - sul fronte della partenza per Australia/Bahrain non ci sono al momento giunte controindicazioni da nessuno degli enti con i quali siamo costantemente in contatto, ossia la FIA, Formula1, le autorita' sia italiane e dei paesi in questione: quindi al momento la nostra partenza e' confermata''.


Sul caos coronavirus e' intervenuta anche la Red Bull con il team principal Christian Horner: "Il coronavirus e' un bersaglio mobile, la situazione evolve di ora in ora e noi team di F1 e siamo chiamati ad essere accorti e responsabili nello spostamento del personale in giro per il mondo. Dobbiamo attenerci alle disposizioni delle autorita' locali - aggiunge Horner - e dei vertici del nostro sport. Siamo tutti concentrati su quali scali dovremo fare nel nostro percorso di avvicinamento all'Australia".

Notizie positive arrivano anche direttamente da Melbourne dove l'amministratore delegato dell'organizzazione del Gran Premio d'Australia, Andrew Westacott, ha dichiarato di essere in strettissimo contatto con le autorita' sanitarie nazionali per affrontare al meglio l'emergenza e l'arrivo in Australia di diverse persone provenienti da aree colpite dal Covid-19. "Siamo pronti ad accogliere i team e il loro personale per il 25esimo GP a Melbourne - le parole di Westacott - Al momento non ci sono novita' in merito ad ulteriori restrizioni a livello logistico per quanto concerne i voli diretti in Australia. Le avanguardie dei team di F1 sono attese nei prossimi giorni a Melbourne come avviene di consueto''. 


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