Concluso il festival di Cannes, Palma d'oro a Fjord di Cristian Mungiu
Concluso il festival di Cannes, Palma d'oro a Fjord di Cristian Mungiu Photo Credit: ANSA/SEBASTIEN NOGIER
23 maggio 2026, ore 22:10
Storico ex aequo nel premio per la regia assegnato dalla giuria a Javier Calvo e Javier Ambrossi registi di La Bola negra e Paweł Pawlikowski regista di Fatherland
La Palma d'oro assegnata dalla giuria presieduta da Park Chan-Wook al 79/o festival di Cannes, è stata vinta da Fjord di Cristian Mungiu. "Lo stato del mondo oggi non è buono. Non sono fiero di ciò che stiamo lasciando ai nostri figli. Tocca a noi operare un cambiamento. Gli elementi per capire la direzione in cui il mondo sta andando sono tutti davanti ai nostri occhi. Le società, oggi, sono fratturate e radicalizzate. Questo film è anche un impegno contro ogni forma di integralismo". Queste le parole del regista Cristian Mungiu nell'accettare la Palma d'oro.
Il film vincitore
Fjiord è una storia che ricorda molto quella della 'famiglia del bosco' ed è anche una sorta di sequel del suo R.M.N., ma spostata dal contesto transilvano a quello scandinavo. Protagonista, appunto, la famiglia dei Gheorghiu, una devota coppia cattolica romeno-norvegese, composta da Sebastian Stan nel ruolo di Mihai Gheorghiu e Renate Reinsve nel ruolo di Lisbet con cinque figli, compreso un neonato. Una famiglia del tutto ben integrata nel piccolo villaggio sul fiordo che ha molto legato con i loro vicini, gli Halberg. Ma quando l'adolescente Elia Gheorghiu si presenta a scuola con alcuni lividi sul corpo, la comunità scolastica inizia a chiedersi se l'educazione tradizionale che i figli dei Gheorghiu ricevono dai genitori possa avere qualcosa a che fare con ciò. Tutto parte dalla scuola, poi si arriva alla protezione dell'infanzia e questo fino a un lungo processo dove vanno in collisione due idee di educazione e di libertà familiare: da una parte una famiglia religiosa e tradizionale, dall'altra uno stato sociale nordico molto laico e intollerante. Ma le scene davvero forti di questo film sono quelle del distacco dai figli, dalla violenza spaventosa di una madre, in questo caso la bravissima Reinsve, di veder salire su un van nero tutti e cinque suoi bambini affidati a famiglie temporanee.
Tutti i premi
Questo il Palmares completo della 79/a edizione del Festival di Cannes con il regista sudcoreano Park Chan-wook presidente di giuria: - Palma d'Oro al film Fjord di Cristian Mungiu - Grand Prix al film Minotaur di Andrey Zvyagintsev - Premio della Giuria al film The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach - Premio per la Migliore Regia ex aequo a Javier Calvo e Javier Ambrossi per il film La Bola Negra e a Paweł Pawlikowski per il film Fatherland - Migliore Attore ex aequo Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per il film Coward di Lukas Dhont - Migliore Attrice ex aequo a Virginie Efira e Tao Okamoto per il film All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi - Migliore sceneggiatura a Notre Salut (Un uomo del suo tempo) di Emmanuel Marre - Camera d'Or al film Ben'Imana di Marie Clementine Dusabejambo - Palma d'oro per il miglior cortometraggio a Para Los Contrincantes (Aux Adversaires) di Federico Luis.
Barabara Streisand
''Pensavo, come un regista, a come raccontare la storia. E avevo delle storie che volevo raccontare, come quella di Yentl, una donna ebrea del XIX secolo che dovette travestirsi da uomo per poter studiare. Ma ero una donna e questo per molti rappresentava un ostacolo. E, peggio ancora, ero un'attrice che voleva dirigere, quindi ogni studio mi ha rifiutata. E per 15 anni il progetto è andato a rotoli. Ma dovevo fare questo film. Ed è questo tipo di passione che credo tutti noi qui stasera condividiamo per il cinema. In un mondo folle e instabile, che sembra essere colpito sempre più duramente ogni giorno, è rassicurante vedere i film in concorso a questo festival, realizzati da artisti provenienti da così tanti Paesi. Il cinema ha questa magica capacità di unirci, di aprire i nostri cuori e le nostre menti. Ed è proprio questo che celebriamo a Cannes. E sono davvero orgogliosa di far parte di questa comunità". Lo dice Barbra Streisand, Palma d'onore 2026 nel video messaggio inviato al Festival di Cannes, mostrato durante la cerimonia di chiusura.



