Con te sempre, l’importanza di capire a fondo ogni aspetto della vita del proprio cane: il Dottor Giuseppe Faranda ci racconta il suo libro

Con te sempre, l’importanza di capire a fondo ogni aspetto della vita del proprio cane: il Dottor Giuseppe Faranda ci racconta il suo libro

Con te sempre, l’importanza di capire a fondo ogni aspetto della vita del proprio cane: il Dottor Giuseppe Faranda ci racconta il suo libro   Photo Credit: “Con te sempre” del Dottor Giuseppe Faranda, Rizzoli Illustrati


25 marzo 2026, ore 09:00

Tra falsi miti ed errori comuni, basterebbe poco per aiutare il nostro cane a vivere meglio: in questo libro sono raccolti molti utili consigli per muoversi nel modo giusto in ogni situazione

Il mondo dell’editoria non conosce sosta e soprattutto non conosce confini. Sono tanti i titoli che costantemente approdano sugli scaffali, pronti a muoversi in tante direzioni differenti. C’è la narrativa, che cattura settimanalmente la nostra attenzione nella rubrica dedicata ai migliori libri da leggere. E poi ci sono le pubblicazioni che si muovono su binari diversi rispetto alle storie di finzione.

Qualcosa che abbiamo avuto modo di riscontrare in volumi come “Viaggio in Italia” di Gianrico Carofiglio (Touring Club Italiano) o “Cosa guardiamo stasera?” di Manlio Castagna (Rizzoli Illustrati). Ed è qualcosa che accade anche in questo mercoledì, quando sotto la nostra lente d’ingrandimento finisce “Con te sempre”, il libro del Dottor Giuseppe Faranda, edito da Rizzoli Illustrati.

CON TE SEMPRE, UN LIBRO UTILE PER CAPIRE IL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO E COMUNICARE CON LUI

Ciao Giuseppe, e benvenuto. Ti cedo subito la parola per le presentazioni relative al tuo libro: cosa troviamo in "Con te sempre"?

“Buongiorno e grazie per ospitarmi su questa pagina e per darmi l’occasione di parlare del mio libro. "Con te sempre" è una guida pensata per accompagnare chi sceglie di vivere con un cane lungo tutto il percorso della sua vita. Nel libro racconto cosa significa davvero accoglierlo in modo consapevole: dalla scelta del cucciolo, ai primi mesi insieme, fino alla gestione della salute, del comportamento e della quotidianità. È un manuale pratico ma anche molto umano, nato non solo dalla mia esperienza di veterinario, ma anche da quella di proprietario. Molte riflessioni del libro sono state ispirate dalla vita quotidiana con Cannella, che in un certo senso mi ha accompagnato anche nella scrittura. Lo si può leggere tutto d’un fiato o consultarlo a necessità, saltando di capitolo in capitolo, per leggere ciò che più interessa in quel momento. È un manuale illustrato (grazie a Giulio Castagnaro) e pieno di infografiche e box curiosità che aiutano a rendere, sicuramente, la lettura e la consultazione ancora più piacevole. Include anche dei QR code che riportano a dei video esplicativi sul mio profilo Instagram (@drbepsvet) e un’introduzione degna di nota, scritta da Victoria Cabella e dal suo Silvano. L’obiettivo è aiutare le persone a capire meglio i propri cani, prevenire gli errori più comuni e costruire una relazione più serena e responsabile. È adatto sia a chi sta per adottare un cane, sia a chi un vive già con un amico a quattro zampe e vuole saperne di più. Perché vivere con un cane non è solo una scelta affettiva: è un impegno che dura tutta la sua vita.

Com'è nata in te la passione per la medicina veterinaria? C'è stato un momento specifico in cui è scoccata la scintilla?

“La mia passione per la medicina veterinaria nasce molto presto ed è profondamente legata alla mia infanzia. Ho avuto la fortuna di crescere con dei nonni siciliani che vivevano nel meraviglioso parco dei Nebrodi, in un contesto bucolico e rurale. Ogni estate trascorrevo lunghi periodi con loro e passavo le giornate tra campagna, animali e piccoli “segreti” della natura che cercavo di osservare e capire. È stato proprio lì che è nata la mia curiosità. Da bambino ero affascinato da tutto ciò che viveva intorno a me: mi capitava di occuparmi di animali in difficoltà, di prendermi cura di gattini randagi o di provare ad aiutare piccoli animali feriti. Più che un singolo momento, è stato quindi un percorso naturale: il contatto quotidiano con gli animali e con la natura ha fatto crescere in me il desiderio di comprenderli sempre di più e, con il tempo, quella curiosità si è trasformata nella scelta di diventare veterinario.”

Nel libro affronti un po' tutti gli aspetti relativi alla gestione del proprio cane, con un occhio in particolare ovviamente alla salute. Quali sono i principali errori da evitare per chi è alla prima esperienza, subito dopo la fase di adozione?

“Quando un cane entra in casa è un momento bellissimo, ma è anche una fase molto delicata. Uno degli errori più comuni è pensare che bastino l’affetto e la buona volontà per fare tutto nel modo giusto. In realtà, soprattutto nei primi mesi, è fondamentale costruire basi solide per la sua crescita. Tra gli errori più frequenti c’è quello di non informarsi abbastanza su prevenzione e salute: vaccinazioni, controlli veterinari, corretta alimentazione e prevenzione dei parassiti sono aspetti essenziali fin dall’inizio. Allo stesso tempo, spesso si sottovaluta l’importanza della socializzazione e dell’educazione nelle prime fasi della vita del cane, che sono determinanti per il suo equilibrio futuro. Per questo è molto utile affiancarsi fin da subito a figure professionali, come il veterinario e un educatore cinofilo, che possano guidare i proprietari nei primi mesi di vita del cucciolo. Imparare a comunicare con il proprio cane è fondamentale per costruire una relazione equilibrata e serena. Un cane vivrà con noi per tutta la sua vita: deve essere un piacere condividere la quotidianità con lui, uscire insieme, portarlo con sé nelle attività di tutti i giorni. L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire una convivenza armoniosa e serena, che sia rispettosa dei suoi bisogni e della nostra quotidianità.

Visto che ci troviamo sul tema, quali sono i consigli che ti senti di dare, in grado di portare benefici al cane nel lungo termine?

“In parte la risposta è già nelle domande precedenti: nel lungo termine il consiglio più importante è costruire una relazione solida e profonda con il proprio cane. Questo significa dedicargli tempo e condividere attività insieme, magari scoprendo passioni che non pensavamo di poter vivere con lui. La vita, in fondo, non diventa più solo “a due zampe”, ma a sei zampe: il cane dovrebbe essere parte integrante della nostra quotidianità, dalle passeggiate ai viaggi, fino ai momenti più semplici della giornata. Dal punto di vista sanitario, invece, il mio consiglio è di puntare molto sulla prevenzione, un po’ come avviene ormai nella medicina umana. Controlli veterinari regolari, soprattutto quando il cane inizia a diventare più anziano, e protocolli preventivi personalizzati aiutano a individuare precocemente eventuali problemi e a proteggere la sua salute nel tempo. Anche perché prendersi cura della salute dei nostri animali significa, in parte, proteggere anche la nostra.”

IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE, TRA FALSI MITI E ARGOMENTI DIVISIVI

Come faccio a capire che il mio cane non sta bene? Ci sono dei sintomi ricorrenti da tenere a mente? E come reagire a questi stati di salute alterati?

“È una domanda a cui non è sempre facile rispondere in modo preciso, perché ogni cane è diverso. Dico sempre ai proprietari che la cosa più importante è conoscere il proprio cane: vivendo ogni giorno con lui, quando è in salute, ci si accorge abbastanza facilmente se qualcosa cambia e se c’è motivo di preoccuparsi. Il consiglio principale è di non esitare mai a confrontarsi con il proprio medico veterinario, anche solo per un dubbio. Una telefonata può sembrare una cosa da poco, ma spesso permette di chiarire subito una situazione o di intervenire tempestivamente prima che un problema si trascini nel tempo. Ci sono poi alcuni segnali a cui prestare attenzione. Per esempio, un cane insolitamente abbattuto o molto meno attivo del solito, la perdita di appetito, oppure disturbi gastrointestinali che durano più di qualche episodio isolato. È importante anche sfatare alcuni falsi miti: il naso caldo e asciutto, ad esempio, non è un indicatore affidabile di malattia. I nostri animali non possono dirci cosa provano, quindi sta a noi osservare i cambiamenti nel loro comportamento e agire con attenzione quando qualcosa non sembra andare come al solito. Come ultimo consiglio…no al “fai-da-te” e, soprattutto, se volete cercare informazioni, fatelo da fonti autorevoli e non affidatevi al primo parere sentito “al parchetto” o su qualche blog.”

Uno dei temi controversi, in termini di scelte operate dai padroni, è sempre quello della sterilizzazione, spesso a fini preventivi per l'insorgenza di patologie: da medico veterinario, qual è la verità in merito? E soprattutto, esiste una "verità universale"?

“È un tema che genera spesso discussione, anche perché negli anni la visione scientifica sulla sterilizzazione e sulla castrazione del cane si è evoluta molto. Oggi sappiamo che non esiste una risposta identica per tutti. In passato si tendeva a intervenire molto precocemente; oggi invece gli studi più recenti suggeriscono di attendere la maturità sessuale e il completamento della crescita. Questo momento non si può definire solo in base ai mesi di vita, ma dipende molto dalla taglia e dalle caratteristiche del cane: in medicina veterinaria possiamo avere pazienti che vanno dal paio di chili fino a quasi un centinaio, quindi i tempi di sviluppo sono molto diversi. Per questo oggi si parla sempre più di una scelta “sartoriale”. La decisione dovrebbe essere valutata insieme al proprio veterinario, considerando non solo gli aspetti sanitari, ma anche quelli comportamentali e lo stile di vita del cane. Nei maschi, ad esempio, esiste anche la possibilità della castrazione farmacologica reversibile, che permette di osservare come cambierebbe il comportamento prima di prendere una decisione definitiva. In sintesi, non esiste una verità universale: esistono indicazioni scientifiche e una valutazione individuale che va fatta caso per caso, con il supporto del proprio medico veterinario.

La tua laurea ti ha visto impegnato su una tesi relativa alla Cardiologia nel cane e nel gatto: ci aspettiamo dunque un nuovo libro, questa volta sui felini?

“Un libro su di loro? Chi lo sa…  . Se “Con te sempre” continuerà a piacere, magari i lettori diventeranno curiosi di approfondire anche il mondo dei gatti. Certo, sarebbe probabilmente un lavoro ancora diverso: i gatti sono creature misteriose, molto più enigmatiche (e proprio per questo affascinanti!) rispetto ai cani. Di sicuro, però, in casa ho già una possibile consulente: Shara, la regina di casa. Credo sarebbe felicissima di diventare protagonista, magari a scapito di Cannella. Proverò a chiederle qualche consiglio… sempre che abbia voglia di concedermi un po’ del suo tempo.”

In chiusura, un consiglio dal cuore a chi ha un cane e ci sta leggendo...

“Molti consigli del cuore i lettori possono trovarli nel mio libro, perché non parlo solo da veterinario, ma anche da proprietario. Però forse il messaggio più importante è proprio quello che sta nel titolo: Con te sempre. È un invito che può essere letto in entrambi i sensi. I nostri cani con noi ci sono sempre, senza chiedere nulla in cambio. Per questo dovremmo provare a fare lo stesso: esserci per loro, dedicargli tempo e attenzione, e vivere questa relazione in modo consapevole. Se lo faremo davvero, scopriremo che la vita con un cane cambia profondamente: diventa più ricca, più intensa e incredibilmente gratificante. E soprattutto, ogni relazione sarà unica.”


Argomenti

  • Con te sempre
  • Giuseppe Faranda
  • libri
  • Rizzoli Illustrati