Carlo Conti a RTL 102.5: “Edizione interamente dedicata a Pippo Baudo, su Pucci nessuna interferenza dal governo”

Carlo Conti a RTL 102.5: “Edizione interamente dedicata a Pippo Baudo, su Pucci nessuna interferenza dal governo”

Carlo Conti a RTL 102.5: “Edizione interamente dedicata a Pippo Baudo, su Pucci nessuna interferenza dal governo” Photo Credit: ANSA/ANGELO CARCONI


Carlo Conti, conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026, interviene a RTL 102.5

Carlo Conti, conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026, interviene a RTL 102.5. All’interno di “Giletti 102.5” con Massimo Giletti, Barbara Sala e Luigi Santarelli.


CARLO CONTI E IL CAST DI SANREMO AL QUIRINALE

«Per la prima volta i protagonisti del Festival di Sanremo, i cantanti in gara, io e Laura Pausini, andremo e saremo ricevuti dal Presidente della Repubblica al Quirinale. È un momento importante non soltanto per il Festival, per me, per tutti noi, ma proprio per la discografia italiana. Credo che sia un riconoscimento importante questa discografia che sta andando sempre più forte, la musica italiana sta andando sempre più forte. Spesso faccio l'esempio di come soltanto dieci o dodici anni fa, nella Hit Parade nazionale avevi otto brani stranieri e due o tre italiani. Oggi invece te ne trovi a fine anno tutti italiani e pochissimi stranieri. C'è un grande fermento, c'è un grande lavoro fatto dai discografici, dagli autori, dai cantanti. E ogni anno arrivano anche nuove leve che portano nuova linfa alla musica italiana. Quindi è un momento di grandissimo splendore per la musica italiana. Ed è bello che il Presidente della Repubblica ci riceva. Mattarella ha una forza incredibile e deve essere un grande esempio per tutti noi».


GLI OSPITI DI SANREMO 2026 E IL RICORDO DI PIPPO BAUDO

«Devo dire che sarà un onore ospitare nella serata del giovedì, la terza serata, Eros Ramazzotti e Alicia Keys. Sarà un momento musicale molto, molto importante, molto bello. Magari sarebbe bello anche vedere tutto un gruppo di sportivi, tutto un gruppo dei medaglisti e celebrare anche sul palco di Sanremo questi risultati fantastici dei nostri atleti e delle nostre atlete. L’intera edizione di quest'anno sarà dedicata a Pippo Baudo e lo scoprirete proprio fin dalla sigla, fin dalla sigla. E ogni volta che ci sarà un ospite lanciato da lui, magari lo farò proprio presentare da lui».


ANDREA PUCCI E LA RINUNCIA A SANREMO

«Torno sull'argomento per ripetere ancora una volta che, sia nella precedente gestione che in questa e tutti noi che abbiamo fatto la direzione artistica, abbiamo assoluta carta bianca, nessuno si permette di interferire. Se facciamo degli errori, se ho fatto degli errori, sono soltanto per colpa mia. Nessuno si permette di dirmi chi prendere o chi non prendere, e lo dico con grande forza, né nelle precedenti edizioni con altri governi, né con questo, con questi governi. Ho una certa autonomia, siamo dei professionisti e lavoriamo con autonomia. Possiamo sbagliare. Nel caso di Pucci ho fatto una scelta del tutto autonoma, è uno che ho premiato all'Arena di Verona per gli incassi del teatro, è stato ospite a mille trasmissioni, è andato a Zelig e non è mai successo niente. È chiaro che il Festival di Sanremo è nell'occhio del ciclone e si viene tirati un po' tutti per la giacca. È un'occasione per parlare o sparlare. La foto della sua presenza è una goliardata. Spero che quando inizierà il Festival si torni a parlare solo di musica, si torni a parlare solo dei cantanti, si ascoltino le canzoni, si possa passare serenamente delle serate con leggerezza come deve essere».


SANREMO 2027

«Questo Sanremo è il quinto, quindi un numero perfetto. Due la prima e due la seconda, perfetto per smettere. Va bene così, tieni conto tra l'altro negli ultimi dodici anni la direzione artistica l'abbiamo fatta in tre. Dieci anni fra me e Amadeus e due con Baglioni, quindi insomma si può anche cambiare. Abbiamo fatto un grande lavoro in questi dodici anni, però ogni tanto è anche bello cambiare».


SANREMO, L’IMPEGNO DEL CONDUTTORE

«Io dormo tantissimo. Le sette ore e mezzo, otto, tutte filate per fortuna. Forse è anche uno dei motivi della mia serenità, della mia tranquillità, proprio questa fortuna che ho di dormire bene proprio, di dormire serenamente. Dormire mi permette di ricaricare tutte le batterie, insomma. È tutto molto sereno, anche se ovviamente quella settimana lì del festival sei in un frullatore, devi correre di lì, la conferenza stampa. La conduzione è la cosa più facile, la punta dell'iceberg, come sempre dico, perché chi ha anche la responsabilità della direzione artistica, deve seguire tutto praticamente, anche le luci, le prove, delle piccole sfumature, le idee che ci metti dentro con il gruppo dei autori, quindi è anche quello un lavoro che fai».


LA GIORNATA TIPO DI CARLO CONTI A SANREMO

«La mia giornata tipo a Sanremo è che ti alzi, vai in conferenza stampa, rispondi alle domande dei giornalisti, alcune pertinenti, altre un pochino più per cercare polemiche, ma fa parte del gioco, perché Sanremo è anche questo, un polverone meraviglioso. Poi le cose importante, vai alle prove, poi vai tutti i dettagli, fai una piccola ultima riunione di scaletta e se hai dei co-conduttori e condividi certi momenti. Di solito mangio qualcosa in camerino. Lì a Sanremo c'è la farinata, in altre zone si chiama torta, in altre parti cecina, ma insomma mi piace. Non c'è tempo per il riposino, forse sarà per questo che quando finisco la puntata, arrivo in albergo e dormo tranquillamente. È un frullatore fantastico».


WORLD RADIO DAY: COSA CI PERDEREMMO SENZA LA RADIO NELLE MACCHINE?

«La compagnia, la musica, la leggerezza. Poi la cosa bella è che ognuno di noi può scegliere tra tante proposte. Quella solo musicale, quella parlata, quella commentata, quella sportiva. Ci sono tante sfaccettature per le very normal people. Insomma abbiamo tante possibilità di scelta. La radio è il mio primo grande amore e non si scorderà mai. Anzi, forse fra qualche anno mollerò la televisione e tornerò a fare radio. Chi lo sa, perché magari può essere chiudere un cerchio che mi riporta sempre là in qualche modo. È un amore che non si cancella».



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