Calciomercato, prosegue il braccio di ferro tra Ademola Lookman e l'Atalanta, il giocatore non si è presentato all'allenamento

Calciomercato, prosegue il braccio di ferro tra Ademola Lookman e l'Atalanta, il giocatore non si è presentato all'allenamento

Calciomercato, prosegue il braccio di ferro tra Ademola Lookman e l'Atalanta, il giocatore non si è presentato all'allenamento Photo Credit: Ansafoto/michele maraviglia


L'amministratore delegato della Dea, Luca Percassi, è tornato a parlare della situazione dell'attaccante nigeriano, oramai ai ferri corti dopo la mancata cessione all'Inter

LA TENSIONE TRA LOOKMAN E L'ATALANTA

La tensione tra Ademola Lookman e l’Atalanta cresce di giorno in giorno, mentre la possibilità di trovare un compromesso sembra sempre più remota. L’attaccante nigeriano ha scelto di non presentarsi al centro sportivo di Zingonia, confermando così il suo malcontento verso la società, accusata di avergli negato la possibilità di trasferirsi all’Inter. Il club nerazzurro di Milano aveva messo sul tavolo un’offerta da 42 milioni di euro più bonus, una cifra importante che, in molti, ritenevano sufficiente per convincere i bergamaschi a cedere. Ma dalla dirigenza della Dea è arrivato un secco no, accompagnato dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato Luca Percassi, che hanno ulteriormente irrigidito i rapporti. Percassi ha ricordato che, già nella scorsa stagione, il Paris Saint-Germain aveva presentato un’offerta da 20 milioni e che, in quell’occasione, il giocatore aveva espresso la volontà di partire. Atalanta, ha spiegato l’ad, aveva accettato di assecondare il desiderio di Lookman, ma a precise condizioni: il trasferimento sarebbe stato possibile solo verso un club di primissimo livello europeo e, soprattutto, mai a un’altra squadra italiana. Secondo la società, questo era un accordo chiaro, basato sul rispetto reciproco e sul riconoscimento di quanto il club avesse fatto per il calciatore.

LOOKMAN INFURIATO CON L'ATALANTA

Dichiarazioni che hanno fatto infuriare il giocatore, già deluso da quella che considera una promessa tradita. Il suo lungo messaggio sui social, dove ha espresso tutto il suo disappunto, è stato letto come una vera e propria rottura con l’ambiente atalantino. Lookman non ha nascosto di sentirsi pronto per un nuovo capitolo della sua carriera e di considerare Milano come la destinazione ideale per crescere ulteriormente. La frattura sembra ormai insanabile. Da un lato, l’Atalanta rivendica il diritto di decidere tempi e modalità di ogni cessione, sottolineando come spetti solo al club valutare quando e a quali condizioni lasciar partire i propri giocatori. Dall’altro, l’attaccante appare determinato a lasciare Bergamo, convinto che il suo ciclo in nerazzurro sia concluso.

L'INTER RIMANE ALLA FINESTRA

Intanto, l’Inter osserva e attende, ma non senza una certa frustrazione. La società di Marotta era convinta di avere i mezzi per chiudere l’affare, ma la risposta negativa dei vertici bergamaschi ha complicato il quadro. L’ipotesi di alzare l’offerta esiste, ma non è detto che anche un rilancio, magari vicino ai 50 milioni, possa bastare, visto che la resistenza dell’Atalanta sembra basata su motivazioni non solo economiche. Il rischio è che la trattativa si trasformi in una lunga guerra di nervi. Trattenere un calciatore contro la sua volontà non è mai una scelta priva di conseguenze, e la dirigenza atalantina lo sa bene. Tuttavia, cedere alle pressioni potrebbe dare un segnale di debolezza, soprattutto in un mercato dove la fermezza può fare la differenza. Sul fronte opposto, l’Inter potrebbe decidere di non farsi intrappolare in una trattativa che rischia di diventare logorante, guardandosi attorno alla ricerca di alternative più semplici e meno onerose. Per ora, ogni parte resta ferma sulle proprie posizioni, e il dialogo sembra interrotto. Il destino di Lookman è sospeso: o un’offerta clamorosa sbloccherà tutto, o la vicenda rischia di trascinarsi a lungo, lasciando strascichi pesanti sia sul giocatore che sul club.


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