Bentornati nell'ora legale, dalle due di questa notte lancette dell'orologio avanti di un'ora Photo Credit: Ansa/NEIL HALL
28 marzo 2026, ore 08:00
L’ora legale resterà in vigore fino al 29 ottobre 2023, data prevista per il ritorno all’ora solare, il cambio produce effetti sulla nostra salute
Torna in vigore l’ora legale, dalle 2 di questa notte, le lancette andranno avanti di un’ora. Per una notte riposiamo sessanta minuti in meno, ma dal giorno seguente le giornate “si allungheranno”, con un’ora di luce in più.
Ora legale, quanto resterà in vigore?
Ormai da molti anni tutti i dispositivi elettronici collegati alla rete internet si settano in automatico sul nuovo orario, mentre per quelli di vecchia generazione sarà necessario ancora l’ intervento manuale umano umano. L’ora legale resterà in vigore fino al 29 ottobre 2026, data prevista per il ritorno all’ora solare
L’ora legale e solare in Italia e nel mondo
Il passaggio dall’ora solare a legale è stato istituito per la prima volta in Gran Bretagna nel corso della Prima Guerra Mondiale, con l’obiettivo di risparmiare energia grazie al minor utilizzo dell’illuminazione elettrica, diretta conseguenza delle giornate “più lunghe”. In diversi paesi del mondo l’ora solare non è in vigore e viene adottato il medesimo orario per tutti e dodici i mesi dell’anno. In altri paesi il cambio di orario viene regolarmente attuato ma è denominato “Orario estivo”, in altri ancora, facendo riferimento al vero e proprio scopo della misura, viene definito “orario di risparmio della luce diurna”. In Italia questa misura è entrata definitivamente in vigore nel 1966. Generalmente il passaggio da ora legale a solare – e viceversa – avviene a notte inoltrata, tra le 2 e le 3, in modo tale da non andare ad intaccare eccessivamente i trasporti, dato che, di norma, sono meno intensi nelle ore notturne.
Abolire il cambio dell’ora nell’Unione europea?
Nell’estate 2018 quasi 5 milioni di cittadini europei hanno risposto ad una consultazione sull’abolizione del cambio dell’ora. Il 76% dei votanti si è espresso favorevolmente. La Commissione Europea ha quindi istituito un tavolo di di discussione, che non ha però ancora portato ad una decisione comune.
.Ora legale permanente, risparmio sicuro
Il motivo principale è economico ed energetico. Spostare le lancette avanti di un’ora significa sfruttare meglio la luce naturale e ridurre il consumo di energia elettrica nelle ore serali. I dati sono già disponibili. Secondo Terna, tra il 2004 e il 2025 l’Italia ha risparmiato oltre 12 miliardi di kWh grazie all’ora legale. Tradotto in costi: circa 2,3 miliardi di euro in meno per i cittadini. Solo tra marzo e ottobre 2025 il risparmio è stato di 310 milioni di kWh. Un valore che corrisponde al fabbisogno annuo medio di circa 120mila famiglie.
Gli effetti sulla salute? Un tema ancora in dicussione
Il cambio dell’ora due volte l’anno ha effetti documentati sul corpo umano. Diversi studi hanno evidenziato alterazioni del ritmo circadiano, con conseguenze su sonno, concentrazione e livelli di stress. Nei giorni immediatamente successivi al passaggio, si registrano spesso maggiore stanchezza, difficoltà di adattamento e cali di attenzione. Alcune ricerche hanno anche suggerito un aumento del rischio cardiovascolare, in particolare nei giorni successivi al cambio. Eliminare il passaggio stagionale potrebbe quindi ridurre questi effetti. Ma resta aperta la questione dell’orario “migliore”: ora solare o ora legale?



