Al via i lavori a casa di nonna Peppina, 98 anni, la casa distrutta dal sisma nel 2016: "Spero di abitarci almeno un giorno"

Al via i lavori a casa di nonna Peppina, 98 anni, la casa distrutta dal sisma nel 2016: "Spero di abitarci almeno un giorno"

Al via i lavori a casa di nonna Peppina, 98 anni, la casa distrutta dal sisma nel 2016: "Spero di abitarci almeno un giorno"


A Fiastra, in provincia di Macerata, fu anche emanato il "decreto nonna Peppina" perché fu costretta a lasciare la casa provvisoria dopo il terremoto

Nonna Peppina, al secolo Giuseppa Fattori, simbolo della resilienza dei terremotati del Centro Italia e del loro attaccamento al territorio di origine, a 98 anni ha iniziato a ricostruire la sua casa distrutta dal sisma del 2016. "Spero di poterci andare a vivere almeno per un giorno", racconta mentre se ne sta seduta sul divano in fondo al soggiorno della casetta in legno che, subito dopo il terremoto, era stata al centro di una vicenda giudiziaria che approdò anche in Parlamento. "Per me sono stati 4 anni molto difficili", dice nonna Peppina, ripensando anche ai giorni in cui che era stata costretta a lasciare la casetta, ritenuta abusiva, a Moreggini di Fiastra (Macerata), a pochi passi dal borgo dove la donna ha sempre vissuto.


La vicenda della casetta abusiva

La famiglia di nonna Peppina all'epoca non si arrese e fece sì che la casetta fosse regolarizzata, anche grazie al cosiddetto "decreto nonna Peppina" che permise all'anziana di ritornare a Moreggini, dove e' tuttora l'unica abitante. In questi 4 anni Peppina è rimasta affacciata alla finestra in attesa di vedere l'inizio dei lavori di ricostruzione della casa che aveva costruito con suo marito. All'inizio della scorsa estate, subito dopo i mesi di lockdown per la prima ondata della pandemia, le era andato a fare visita anche il commissario straordinario, Giovanni Legnini, che aveva tranquillizzato nonna Peppina promettendole che presto sarebbe stata avviata la ricostruzione della sua casa. Autorizzazione che è arrivata a fine ottobre.


Le parole di nonna Peppina

"Avevo perso un po' la speranza, anche perché sono molto anziana - confessa la nonna -. Adesso, invece, sono partiti i lavori e se potessi rivedere la mia casa ricostruita sarei davvero tanto contenta. Spero che il Signore mi aiuti". "La ditta incaricata della ricostruzione - spiega la figlia Agata, vicino al cantiere - ci ha promesso che i 99 anni di mia madre li festeggeremo nella nuova casa, per lei sarebbe un regalo meraviglioso". Nel frattempo la vecchia abitazione è stata demolita e l'escavatore è già entrato in azione per avviare le fondamenta. In attesa che l'opera si compia, nonna Peppina attende le festività natalizie con un po' di preoccupazione per il covid: "Stiamo passando dei periodi non belli, mi auguro che la situazione migliori presto e vorrei tanto che il futuro fosse un po' più bello di adesso". Infine, un ultimo desiderio: "Sarei felice poter rivedere questa frazione abitata da un po' di persone, ma credo che sarà difficile". 


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