Addio a Roberto Arditti. Il giornalista si è spento, a 60 anni. Il cordoglio della politica
Addio a Roberto Arditti. Il giornalista si è spento, a 60 anni. Il cordoglio della politica Photo Credit: Foto: Ansa/Matteo Corner
02 aprile 2026, ore 19:33
Nella comunicazione tra media, politica e grandi eventi, Roberto Arditti è stato colto da un infarto, è rimasto attaccato al supporto vitale oltre 24 ore. I suoi organi saranno donati
Roberto Arditti se ne è andato a soli 60 anni, oggi, nel reparto di terapia intensiva del San Camillo di Roma dove si trovava dopo l’arresto cardiaco che l’aveva colto l’altra notte. Arditti è rimasto per oltre 24 ore in condizioni ‘estremamente gravi', sottoposto a un supporto intensivo delle funzioni vitali che prosegue anche ora che i medici dell’ospedale hanno confermato lo stato di morte cerebrale, in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dallo stesso Arditti. Questo è quanto si legge sul bollettino medico del San Camillo Forlanini.
IL CORDOGLIO
La politica lo ricorda, come una voce autorevole e libera, come un uomo di profonda cultura e si rammarica per l’improvvisa scomparsa di Arditti. A partire dal presidente del Senato, Ignazio La Russa “In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale” il ricordo della seconda carica dello Stato. Un collega e amico, importante punto di riferimento lo ha definito il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "La scomparsa di Roberto Arditti lascia un vuoto rilevante nel mondo del giornalismo italiano" dicono i vicepresidenti di Italia Viva Davide Faraone ed Enrico Borghi. L'attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola, di cui Arditti fu portavoce quando ricopriva il ruolo di ministro dell’interno, durante il secondo governo Berlusconi, ne ricorda l’acume professionale ma anche “l’amico leale, l’uomo di cultura raffinata e capace di ironia”. "Porta a Porta era nata da un anno quando nel 1997 chiesi a Roberto Arditti di far parte della nostra squadra. Lo ammiravo già professionalmente, ma non immaginavo di lavorare con una persona così colta, informata, puntuale, misurata. C'eravamo rivisti lunedì scorso in un teatro romano e mai avrei immaginato la fine così improvvisa e drammatica di una lunga amicizia". Cosi Bruno Vespa ricorda l'amico e collega Roberto Arditti.
ARDITTI, PARTE DELLA FAMIGLIA DI RTL 102.5
Roberto Arditti ha sempre fatto parte della famiglia di RTL 102.5. E' stato direttore delle news dal 1992 al 1997 ed ha proseguito come opinionista, negli anni abbiamo continuato a condividere le strade, con un rapporto che non si è mai interrotto. “Buongiorno Barbara e buongiorno agli amici di RTL” così venerdì scorso Arditti ha salutato la collega Barbara Sala, all’interno di Non Stop News, prima di commentare i temi politici del giorno. Come accadeva ogni venerdì, da anni. Domani sarà un dolore non sentirlo in onda. Il nostro presidente Lorenzo Suraci, la direttrice delle news Ivana Faccioli e tutta RTL 102.5 esprimono dolore per la sua scomparsa e vicinanza ai familiari, agli amici e a chi gli ha voluto bene.



