8 tifosi bianconeri arrestati per i disordini prima del derby con Torino di ieri sera
8 tifosi bianconeri arrestati per i disordini prima del derby con Torino di ieri sera Photo Credit: Instagram/Marco Basoccu
25 maggio 2026, ore 16:00 , agg. alle 18:56
Marco Basoccu è sempre ricoverato in terapia intensiva, è rimasto gravemente ferito negli scontri; per arrivare alle persone coinvolte, la polizia ha visionato anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza
Otto tifosi juventini sono stati arrestati oggi, lunedì 25 maggio, dalla polizia dopo i disordini scoppiati ieri pomeriggio in occasione del derby della Mole a Torino. Tre degli arresti sono stati eseguiti in flagranza, altri 5 in flagranza differita, dopo aver visionato le immagini registrate dal drone. Le persone finite al centro delle indagini sono ritenute responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive. Infine il questore di Torino ha emesso undici Daspo. Durante gli scontri sei agenti sono rimasti contusi negli scontri.
Le indagini
Il ferimento di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni colpito alla testa da un oggetto contundente, sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Molinette di Torino. Secodno quanto appreso, le immagini non sarebbero nitide a causa dei fumi del lacrimogeni sparati per disperde i tifosi. Dalle immagini si vedrebbe Basoccu mentre tenta di entrare allo stadio nel settore Distinti, una parte del quale era destinata ai sostenitori ospiti. Lo si vede, dopo essere stato colpito, accasciarsi al suolo ed essere soccorso da altri tifosi, all'interno della struttura. Ci sono anche altri filmati in cui si vede il tifoso rimasto ferito ripreso nel piazzale dove si sono verificati gli scontri. Il 36enne ha riportato un grave trauma cranico. Ieri sera è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico alle Molinette, dove resta ricoverato in terapia intensiva.
Le parole del padre di Basoccu
“Mio figlio era vicino a un altro ragazzo che ha sentito il botto” ha raccontato Pierluigi Basoccu, “Marco è caduto a faccia in giù, poi si è rialzato, ma subito dopo è crollato di nuovo in un lago di sangue. E anche i medici mi hanno detto che l'impatto è stato fortissimo e che c'è stata una grandissima sofferenza cranica”. “Mio figlio vive a Milano ed è juventino da sempre. Lì ha trovato il gruppo dei Viking. Non sono fanatici, sono ragazzi assolutamente pacifici e semplicemente tifosi” afferma. “Erano nell'area antistante lo stadio in attesa di essere convogliati nel settore ospiti. Poi si è creata una situazione di tensione e la polizia ha iniziato a usare lacrimogeni. Uno di questi, disgraziatamente, è finito sulla testa di mio figlio". "Spero che Marco si riprenda e che non abbia danni permanenti. Ho fatto il viaggio da Casale a Torino temendo di trovarlo su un tavolo di marmo, invece ho già avuto la benedizione di saperlo ancora in vita e questo mi aiuta” ha concluso.
La solidarietà dei tifosi
Il mondo ultras si stringe sui social attorno a Marco Leonardo Basoccu. Nelle ultime ore sono comparsi messaggi di solidarietà e immagini condivise da diversi gruppi con scritte come "Marco lotta da ultras" e "Verità per Marco". Messaggi analoghi sono stati pubblicati anche nelle storie del profilo Instagram ufficiale dei Viking, il gruppo ultras juventino di cui il 36enne fa parte. In diversi gruppi social vengono inoltre rilanciati filmati che mostrerebbero agenti dei reparti mobili mentre utilizzano lacrimogeni ad altezza uomo, sostenendo che le immagini sarebbero state riprese durante i disordini di Torino. Circostanze che al momento risultano oggetto di verifiche.
