50 anni fa la tragedia del Cermis, oggi, 9 marzo 2026, è il giorno della memoria e del ricordo

50 anni fa la tragedia del Cermis, oggi, 9 marzo 2026, è il giorno della memoria e del ricordo

50 anni fa la tragedia del Cermis, oggi, 9 marzo 2026, è il giorno della memoria e del ricordo   Photo Credit: ANSA/STR


09 marzo 2026, ore 08:00

A cinquant’anni dal disastro del 1976, il monte Cermis resta un luogo di memoria, quella del 9 marzo 1976 non fu che la prima di due tragedie diverse, unite dallo stesso scenario e dallo stesso dolore, quel giorno morirono 42 persone

Era il 9 marzo 1976, quando sul monte Cermis, sopra la località di Cavalese, in provincia di Trento, in Val di Fiemme, si consumò una tragedia destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva del Trentino e dell’intero Paese. Quel giorno ci fu il primo disastro della funivia del Cermis che provocò la morte di 42 persone. Sono passati cinquant’anni da quella tragedia, ma il ricordo di quano acaduto resta ancora vivo nella memoria non solo della popolazione locale, ma in tutta Italia.

Il disastro del 9 marzo 1976

Nel pomeriggio del 9 marzo 1976, la funivia che collegava Cavalese alle piste del Cermis ebbe un cedimento improvviso che provocò la caduta di una cabina carica di passeggeri. Devastante il bilancio: 42 morti. Le cabine della funivia possono ospitare fino a 40 persone oltre al manovratore, ma quel giorno salirono due persone in più. A bordo anche 15 bambini e il carico non supera il limite di norma previsto. Durante la discesa dagli impianti verso Cavalese, le due funi si accavallarono. Una tranciò l’altra. La cabina precipitò nel vuoto per decine di metri schiantandosi a terra. Quindi iniziò a rotolare lungo il versante della montagna prima di fermarsi. Il bilancio è terribile: 42 persone perdono la vita e tra questi i 15 piccoli a bordo. Unica sopravvissuta una ragazza di 14 anni di Milano.

Le indagini

Le indagini arrivarono a conclusione che nel momento in cui le funi si erano accavallate, la funivia era stata fatta procedere manualmente dal manovratore, che nel suo tentativo, avrebbe provocato il disastro. Inoltre venne accertato che il sistema automatico di sicurezza era stato disattivato. L’uomo fu condannato nel 1981 in Cassazione come unico responsabile con l'accusa di omicidio colposo e trascorse nove mesi in carcere. Un secondo processo portò alla condanna a tre anni, sempre con l'accusa di omicidio colposo, anche il capo servizio.

La seconda tragedia

Il Cermis fu teatro di una seconda tragedia il 3 febbraio 1998. Un aereo militare statunitense Grumman EA-6B Prowler del corpo dei Marines decollato dalla base di per un volo di addestramento a bassa quota, alle 15:12:51, mentre sorvolava la Val di Fiemme, tranciò i cavi della funivia del Cermis. La cabina, con venti persone a bordo, precipitò da circa 150 metri di altezza e si schiantò al suolo dopo pochi secondi. Non ci furono sopravvissuti: morirono 19 passeggeri e il manovratore dell’impianto. ma questa è un'altra storia, con le inevitabili polemiche che seguirono.


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