25 Aprile, contestazioni contro Letta e Brigata Ebraica. Pagliarulo, un errore

25 Aprile, contestazioni contro Letta e Brigata Ebraica. Pagliarulo, un errore

25 Aprile, contestazioni contro Letta e Brigata Ebraica. Pagliarulo, un errore


Spuntano anche striscioni e scritte sui muri anti Nato e Usa ma l’Anpi, l’associazione dei partigiani si dissocia. Il presidente Mattarella, resistenza è chi si oppone a invasione straniera

I servi della Nato fuori dal corteo" è il coro intonato da un gruppo di antagonisti che accusa il Partito Democratico, e il suo segretario Enrico Letta presente a Milano per celebrare il 25 aprile, di essere "schiavo dell'America". Le contestazioni? Questa è la democrazia replica il leader dei democratici che rivendica “Questo corteo è casa nostra”. Nel mirino delle contestazioni è finito anche il premier Draghi e la Brigata Ebraica con le bandiere di Israele e Ucraina. L'Anpi, l’associazione dei partigiani, prende le distanze da queste iniziative "inopportune". Il presidente Pagliarulo dice che "bisogna evitare che su singoli fatti si perda la bussola di una posizione unitaria". Lui, accusato di posizioni filo-russe e critico sull'invio di armi a Kiev che ha ribadito nei giorni scorsi la "condanna senza se e senza ma dell'invasione” ha liquidato come "Sciocchezze fisiologiche” le contestazioni al Pd rivendicando che tra i 70 mila a Milano è prevalso lo spirito inclusivo.

MATTARELLA, RESISTENZA E' CHI SI OPPONE A INVASIONE STRANIERA

La decisione della popolazione di Napoli, della Campania e di tante altre città del Sud, di insorgere contro l'ex alleato, trasformatosi in barbaro occupante, fu una reazione coraggiosa e umana, contro la negazione stessa dei principi dell'umanità. E oggi c'è tra gli storici concordia nell'assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell'arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità" ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ad Acerra in occasione del 25 aprile. Il parallelo con quanto sta accadendo a poca distanza dal nostro Paese chiude il discorso del capo dello Stato. "Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l'Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l'esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra", ha aggiunto, ricordando che l'invasione dell'Ucraina lo ha fatto pensate a "Bella ciao".

DRAGHI, VALORI RESISTENZA VIVI, FORTI, ATTUALI

Dall’isolamento, a causa della positività al Covid, che non gli ha permesso di partecipare alle celebrazioni di oggi il premier Mario Draghi manda un messaggio "Il 25 aprile è il giorno della gratitudine verso chi ha lottato per la pace e per la libertà dell'Italia dalla dittatura del nazifascismo. La generosità, il coraggio, il patriottismo dei partigiani e di tutta la Resistenza sono valori vivi, forti, attuali. Oggi celebriamo la memoria della lotta e degli ideali della Resistenza su cui la nostra pace è stata costruita. A tutti gli italiani, buona festa della Liberazione".










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